Bangladesh 24| cucire storie, tessere relazioni

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«Scoprire la propria strada nella vita non è un’impresa facile. Non lo è in Bangladesh, per un giovane nato in un villaggio di campagna e in cerca di una chance nella grande città. […] Oggi sono in molti a proseguire gli studi e a voler abbandonare i campi. Ma quali sono le alternative? Tantissimi si riversano a Dhaka per impiegarsi nelle fabbriche, ma si tratta di una vita durissima, in alloggi che sono buchi condivisi con altri, senza il sostegno che nonostante tutto il villaggio offre, per paghe basse e senza prospettive di una situazione stabile».

Suor Annamaria Panza, missionaria dell’Immacolata in Bangladesh

Il Contesto

Il Bangladesh sta affrontando un processo di industrializzazione selvaggiamilioni di “nuovi poveri” vivono con meno di 2 euro al giorno affrontando disparità di opportunità e disoccupazione.

I nostri missionari sono accanto a donne e giovani offrendo accoglienza, educazione, assistenza sanitaria e formazione tecnica e professionale.

Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo. (Madre Teresa di Calcutta)